studio legale di pace

Di Pace & Negretti

Il Blog del Diritto Amministrativo

Il Tribunale di Roma sulla eleggibilità di Virginia Raggi per la firma del Codice Etico

Di seguito, l’ordinanza n. 779 del 17 gennaio 2017, in forma integrale, sul giudizio di ineleggibilità del Sindaco di Roma Continua a leggere »

Il Consiglio di Stato contro la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso

Con la sentenza n. 4899 del 26 ottobre 2015 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Ministero dell’Interno e ha stabilito la sussistenza del potere del Prefetto di annullare gli atti del Sindaco di trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso.

Di seguito la sentenza per esteso. Continua a leggere »

La sentenza del Tar Lazio sulla chiusura delle curve

Alcuni organi di informazione (ad esempio Il Messaggero e ReteSport) hanno riportato la nota dell’associazione MyRoma secondo la quale «Il Tar del Lazio ha stabilito che si possa prevedere il risarcimento danni in favore dei tifosi ingiustamente esclusi in caso di partite giocate con curve chiuse».

In realtà il Tar ha solo applicato l’art. 34, comma 3, del codice del processo amministrativo: “Quando, nel corso del giudizio, l’annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice accerta l’illegittimità dell’atto se sussiste l’interesse ai fini risarcitori“.

Conseguentemente ha disposto come segue: “Nel caso di specie, la parte ricorrente non ha rappresentato alcun interesse di carattere risarcitorio connesso all’annullamento degli atti impugnati e, quindi, il Collegio ritiene di dover dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse“.

Qui una nota del sito Lexitalia.it, rivista specializzata di diritto amministrativo.

Di seguito il testo completo della sentenza, consultabile sul sito del Consiglio di Stato a questo indirizzo Continua a leggere »

Danno da ritardo nell’adozione del Piano generale degli impianti pubblicitari

Con questa sentenza, il Tar Sicilia, sede di Palermo, ha accolto un ricorso per il risarcimento del danno da ritardo subito da una società che si occupa di affissioni pubblicitarie, per non avere adottato il piano generale degli impianti pubblicitari nel termine stabilito dall’art. 2, comma 3, della l. 241/90, successivamente all’accertamento giudiziale dell’inerzia dell’amministrazione. Ne è conseguita l’impossibilità per la ricorrente di ottenere l’autorizzazione alla installazione di impianti pubblicitari.

Il danno è quantificato in via equitativa con riferimento agli utili di impresa non percepiti, secondo il paradigma della perdita di chances favorevoli conseguente (non già all’illegittimo diniego di autorizzazioni, bensì) alla mancata adozione dell’atto generale di pianificazione (il PGI, appunto).

Di seguito il testo della sentenza Continua a leggere »

Notifica del ricorso a mezzo PEC

Per la prima volta la questione della ammissibilità della notifica via PEC del ricorso approda al Consiglio di Stato, che la risolve in senso positivo:

Nel processo amministrativo telematico (PAT) –contemplato dall’art. 13 delle norme di attuazione di cui all’Allegato 2 al cod. proc. amm. – è ammessa la notifica del ricorso a mezzo PEC anche in mancanza dell’autorizzazione presidenziale ex art. 52, comma 2, del c.p.a. , disposizione che si riferisce a “forme speciali” di notifica, laddove invece la tendenza del processo amministrativo, nella sua interezza, a trasformarsi in processo telematico, appare ormai irreversibile (sull’ammissibilità e sull’immediata operatività della notifica del ricorso a mezzo PEC nel processo amministrativo vanno segnalate le recentissime sentenze del Tar Campania –Napoli, n. 923 del 6 febbraio 2015 e del Tar Calabria –Catanzaro, n. 183 del 4 febbraio 2015).

Se con riguardo al PAT lo strumento normativo che contiene le regole tecnico –operative resta il DPCM al quale fa riferimento l’art. 13 dell’Allegato al c.p.a. , ciò non esclude però l’immediata applicabilità delle norme di legge vigenti sulla notifica del ricorso a mezzo PEC”.

Di seguito la sentenza completa (fonte giustizia-amministrativa.it) Continua a leggere »

Il mio intervento in Commissione Antimafia all’Assemblea regionale Siciliana del 20 novembre 2014

Come dice il titolo, di seguito riporto il testo del mio intervento nella Commissione speciale di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia all’Assemblea Regionale Siciliana del 20 novembre scorso.  Continua a leggere »

La Corte costituzionale sul controllo preventivo di legittimità delle leggi della Regione siciliana

Con sentenza n. 255 del 13 novembre 2014, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 31, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, nella parte in cui lascia “la particolare forma di controllo delle leggi prevista dallo statuto speciale della Regione siciliana“, vale a dire il sistema del controllo preventivo di legittimità sulle leggi della Regione siciliana per il tramite del Commissario dello Stato per la Regione siciliana.

La Corte ha stabilito che la norma contrasta con la disciplina più favorevole di cui all’art. 127 Cost., che fonda il sistema del controllo “successivo” e non “preventivo” di legittimità delle leggi regionali.

La decisione è importante perché sancisce la cedevolezza delle norme statutarie rispetto alle norme costituzionali più favorevoli.

Di seguito il senso della sentenza. Continua a leggere »

La Regione siciliana approva i benefici per i testimoni di giustizia

Una premessa necessaria: i testimoni di giustizia sono coloro i quali hanno assistito ad un delitto di mafia e per questa ragione si trovano in situazione di pericolo per la loro vita. Non vanno confusi con i collaboratori di giustizia, i c.d. “pentiti”, i quali rendono dichiarazioni in un processo essendo imputati per un reato connesso.

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la legge 26 agosto 2014, n. 22, che finalmente equipara i testimoni di giustizia alle vittime di mafia, e dispone in loro favore l’assunzione presso gli uffici della Regione.

Il  testo della legge è scaricabile qui.

Ludopatia e distanze dalle scuole e dagli altri luoghi sensibili degli apparecchi per gioco leciti

Il TAR di Bolzano ha dichiarato legittimo un provvedimento col quale il sindaco di Bolzano ha interdetto l’installazione di apparecchi da gioco leciti in un locale sito a meno di 300 metri da una scuola, così come previsto dalla normativa provinciale in materia.

La sentenza è interessante (oltre che per la sostanziosa condanna alle spese del ricorrente…) perché, richiamando la giurisprudenza costituzionale e comunitaria, afferma il principio della prevalenza delle ragioni di prevenzione della ludopatia sulla libertà di impresa.

Va sottolineato che le limitazioni riguardano i giochi leciti, e non quelli illeciti, e che sono poste da una legge della provincia autonoma di Bolzano.

Di seguito il testo della sentenza. Continua a leggere »

La soppressione delle sezioni staccate dei TAR è l’ennesimo regalo alle economie mafiose.

È difficile spiegare il concetto stesso di giustizia amministrativa ai non addetti ai lavori: è ancora più difficile, quindi, spiegare perché la soppressione delle sedi staccate dei TAR sia un gravissimo errore da parte del governo Renzi.

Ma vale la pena provare. Continua a leggere »