Il Decreto Sviluppo affossa le piccole imprese e favorisce la corruzione.

by Mauro Di Pace

Con il Decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98 il governo ha aumentato la misura del “contributo unificato”, il tributo che il cittadino paga ogni volta che fa una causa, e ne ha esteso l’applicabilità anche a fattispecie che prima ne erano esenti.

In particolare, il contributo unificato per i ricorsi al TAR in materia di appalti pubblici, già molto alto, da oggi passa da € 2.000,00 ad € 4.000,00, e va versato non soltanto col ricorso introduttivo, ma anche coi motivi aggiunti e col ricorso incidentale.

In sostanza, se un’impresa partecipa ad una gara d’appalto e viene illegittimamente esclusa, per fare ricorso deve pagare una prima tassa di 4.000 euro per il ricorso; poi una seconda tassa di 4.000 per impugnare il provvedimento di aggiudicazione definitiva; e altri 4.000 euro ogni volta che l’amministrazione adotta un nuovo provvedimento connesso (cioè appartenente alla medesima procedura di gara).

Il ricorrente quindi paga, di tasse, tra gli 8.000 e i 16.000 euro, a cui vanno aggiunti gli onorari dell’avvocato.

Se il ricorrente perde il ricorso dovrà pagare anche le spese legali dell’amministrazione e dei controinteressati costituiti: un’impresa oculata conteggia tale costo fra i rischi del ricorso. Le spese, peraltro, tengono conto dei contributi unificati che i concorrenti avranno versato per i ricorsi incidentali.

Il codice appalti stabilisce che risarcimento del danno consequenziale alla illegittimità della gara ammonti al 10% del valore della gara stessa (pari all’utile presunto): quindi per una gara del valore di € 100.000,00, il risarcimento ottenibile è di norma pari a € 10.000,00.

In sostanza, la previsione normativa comporta, come conseguenza, che per gli appalti di valore inferiore al quarto di milione di euro (che sono la maggior parte) la tutela giudiziaria è di fatto antieconomica.

In termini di rischio di impresa, tale norma rappresenta un incentivo alla corruzione, economicamente più conveniente della tutela giudiziaria.